Smettere di Fumare – Come rifiorisce il corpo (e il portafoglio)

Smettere di fumare, per un fumatore incallito o saltuario, non è cosa semplice, ma più semplice se la persona in questione riesce a tenere a mente cosa succede al corpo umano quando questo smette di assumere certe sostanze come il tabacco e la nicotina.
Il fumo, di tabacco o peggio di altre sostanze, è dannosissimo e causa di malattie gravi e di moltissimi decessi.
Facciamo l’ipotesi di un fumatore da circa 10 sigarette al giorno, quindi non un fumatore incallito, ma un medio fumatore, e che il costo di un pacchetto da 20 sia circa 4, 5€.

1 ora dopo
Il cuore si calma, la pressione sanguigna si stabilizza e anche il tono generale si fa un po’ più calmo e meno ansioso.
Ha risparmiato 10 cent.

12 ore dopo
Il pessimo rapporto monossido di carbonio (che è tossico) e ossigeno torna a normalizzarsi a vantaggio di una maggiore ossigenazione del sangue e dei tessuti.
Solo il 10% della nicotina presente 10 ore prima è ancora disponibile in circolo, il resto è già stato eliminato attraverso la diuresi.
Ha risparmiato 1 €.

1 giorno dopo
Cresce la sindrome da astinenza da nicotina. L’ex fumatore è irritabile, ansioso, in cerca di soddisfazione. Questo è il momento di resistere.
Il perché è semplice: nel corpo il livello di nicotina è già al 1% del giorno prima (ecco perché scatta la crisi d’astinenza) e il livello del pericolosissimo monossido di carbonio si è già azzerato ai livelli fisiologici.
Il giorno dopo è il giorno più lungo per un ex-fumatore.
Ha risparmiato 2 €.

2 giorni dopo
Si normalizzano le mucose della bocca, della gola e del naso. Si sentono più profumi e odori, si avvertono più nettamente più sapori, si ha una qualità dell’alito e della respirazione sensibilmente migliore.
Ha risparmiato 4 €.

3 giorni dopo
La crisi di astinenza torna a farsi fortissima. Ma bisogna resistere per almeno un buon motivo.
La respirazione è migliorata insieme a tutto il comparto cardiocircolatorio. Fare una rampa di scale, una camminata spedita, non comporta più l’affanno di soli tre giorni prima.
Il movimento fisico scatena risposte endocrine, metaboliche e ormonali che insieme alle endorfine prodotte ravvivano l’intero corpo sostituendo così a livello cerebrale le cattive sostanze tossiche delle sigarette. In questo modo inizia una fase di progressiva diminuzione psicologica dalla nicotina e dagli aromatici cancerogeni presenti nel fumo di tabacco.
Ha risparmiato 6 €.

10 giorni dopo
Il corpo si è totalmente liberato dalle tossine. La tosse è sparita. L’apatia tipica del fumatore è già un ricordo. Il livello di energia è immensamente più alto di due settimane prima.
Ha risparmiato 20 €.

100 giorni dopo
Il cuore e il sistema cardiovascolare, continuando a rigenerarsi, sono tornati alla forma di un tempo. Praticamente i danni del fumo sono quasi del tutto stati riparati. Una ragione in più per non ricominciare assolutamente. Lo stesso rischio di malattie cardiovascolari del soggetto sono già meno della metà di soli 3, 4 mesi prima.
Ha risparmiato 200 €.

1000 giorni dopo (3 anni dopo)
Il rischio di tumore, ictus, emorragia cerebrale e altre patologie mortali si è praticamente riportato a livelli di persone che non hanno mai fumato o appena più alto. Un ottimo risultato.
Ha risparmiato 2.000 €.

5000 giorni dopo (circa 15 anni dopo)
Il rischio di tutti i tipi di tumore è praticamente tornato quasi a quello delle persone non fumatrici.
Ha risparmiato 10.000 €.

10000 giorni dopo (circa 25, 30 anni dopo)
Il rischio di patologie correlate al fumo dell’ex-fumatore o ex-fumatrice è pari a quello di persone che non hanno mai fumato una sigaretta in tutta la loro esistenza.
Ha risparmiato 20.000 €.

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