Cosa useresti per estinguere un rogo? Acqua o ancora più fuoco?
Così, è solo l’amore che può estinguere l’odio.
(Dino Olivieri)
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“Ah sì?” Hakuin Ekaku Zenji
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.
Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mando’ i genitori su tutte le furie.
La ragazza non voleva confessare chi fosse l’uomo, ma quando non ne pote’ piu’ di tutte quelle insistenze, fini col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro, lo insultarono e gli imposero di mantenere la ragazza e il bambino.
“Ah sì?” disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin.
Ormai il monaco aveva perso la propria reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupo’ del bambino e della giovane con grande sollecitudine.
Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Si mise inoltre a intrecciare un maggior numero di stuoie per poter mantenere i due nuovi venuti.
Dopo un anno la giovane - annoiata di vivere con Hakuin - non resitette piu’, si pentì e disse ai genitori la verita’: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza, cosi come anche i vicini, andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino e la giovane.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: “Ah si?”.
Io devo risvegliarmi!
Agire e pensare nel privato in un modo e proclamare e sbandierare in pubblico il contrario è sintomo di una malattia mentale grave: si chiama sdoppiamento della personalità, o più semplicemente vivere in una costante menzogna.
E siccome la falsità, l’illusione e l’ipocrisia sono divenute le pratiche più diffuse nel nostro mondo ciò significa soltanto che siamo, seppure in diversa misura, tutti folli, pazzi, dissociati mentali appunto.
Pensiamoci. Siamo educati, ingozzati fin da piccoli da mille rivoli fetidi di educazione perniciosa, a considerare buono e normale ciò che è folle e assurdo.
Accumuliamo, odiamo il nostro prossimo, veniamo infarciti di cultura della violenza e di mille paure, ci illudiamo continuamente, maceriamo nella rabbia e nella insoddisfazione, gonfiamo il nostro stupido inesistente ego di milioni di assurdi desideri, roviniamo esistenze col cancro dell’invidia, e inappagati sprofondiamo nell’ira, nella frustrazione e spesso nel buco nero della depressione.
Tutto ciò è forse normale?
E’ normale un mondo che decanta il possesso, il potere, la forza, il desiderio e l’illusione? O è un mondo forse mille volte più adatto a bestie sanguinarie che ad esseri “vivi” che amano pensarsi “intelligenti” e “amorevoli”?
Questo incubo ad occhi aperti lo vedo popolato da miliardi di esseri impazziti, ed io ne faccio parte, sono uno di loro.
E’ una fatica immane alzare le palpebre in questo sonno indotto da pesanti sedativi della mente.
E’ una fatica indicibile, ma devo risvegliarmi.
Con tutte le mie forze, IO DEVO RISVEGLIARMI!
Illuminazione
“Illuminazione è essere qui e ora, vivere il presente significa dimorare nell’eterno ..”
Sri Govinda
Così come l’acqua disseta il buono e il cattivo
“Così come l’acqua disseta il buono e il cattivo e lava via tutte le impurità e la polvere, allo stesso modo bisogna sviluppare pensieri amorevoli per l’amico e per il nemico, questo porta al raggiungimento di una perfezione dell’amore che conduce all’illuminazione”
Siddhārtha Gautama Buddha
Sapere e Parola
“Chi conosce, non parla.
Chi parla, non conosce.”
Lao Tzu
Chiamalo come vuoi
“Dio, cosmo, il tutto,
chiamalo come vuoi, esso è un insondabile recipiente cavo,
colmo di operoso e instancabile infinito.”
Lao Tzu
Lo studio del Buddhismo
“Studiare il Buddhismo è studiare sé stessi.
Studiare sé stessi è dimenticarsi di sé stessi.”
Eihei Dogen Kigen zenji (道元禅師, Dōgen Zenji) (1200 – 1253)
L’illusione del tempo
“Gente come noi, che crede nella fisica, sa che la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione ostinatamente persistente.”
Albert Einstein
I Saggi piegano se stessi
“L’acqua incanalano i fontanieri, gli armaioli piegano i dardi, piegano il legno i falegnami, piegano se stessi i saggi.”
Siddhārtha Gautama Buddha
Impermanenza e Attaccamento

Noi siamo il Tutto
Ognuno di noi soffre.
Soffriamo a causa del nostro attaccamento a cose, idee e beni materiali che nulla hanno a che fare con la nostra vera essenza.
Nulla oltre la vera consapevolezza dell’io appartenente al tutto può dare vera felicità.
Nulla oltre l’amore universale che ne scaturisce può dare vera serenità d’animo.
Tutto ciò che possiedi è un fardello, se ti è utile vivilo comunque con distacco.
Tutto il denaro che hai è illusione di valore, perchè nulla ha più valore della consapevolezza e dell’illuminazione.
Quindi di fronte alla cattiveria umana, alla violenza, all’odio, alla rabbia, all’ignoranza, al desiderio, all’invidia e ogni sentimento ed emozione negativa che alberga in te e ti circonda, distaccati con compassione.
Osserva con compassionevole distacco che ogni cosa è impermanente, la tua casa, il tuo nemico, la tua stessa sofferenza.
Così perderai l’attaccamento alle cose dannose e inutili per il tuo cammino verso l’illuminazione e diventerai un Buddha.
Dino Olivieri
