Cosa useresti per estinguere un rogo? Acqua o ancora più fuoco?
Così, è solo l’amore che può estinguere l’odio.
(Dino Olivieri)
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Dhammapada - Capitolo XXVI - Il Bramino (Arhat)
383. O bramino, con tutta la tua energia
argina la corrente del desiderio,
allontana da te i piaceri dei sensi.
Riconoscendo la fine
di ogni cosa che ha un’origine,
realizza l’increato.
384. Raggiungi l’altra sponda
attraverso la meditazione
e la percezione profonda,
dissolvi ogni vincolo
grazie alla conoscenza della verità.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XXV - Il Bhikkhu (Mendicante)
360. Sii padrone dei tuoi occhi,
delle tue orecchie,
del tuo naso,
della tua lingua.
361. Sii padrone del tuo corpo,
delle tue parole,
dei tuoi pensieri;
sii padrone di te stesso in ogni situazione
e sarai libero dalla sofferenza.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XXIV - La Bramosia
334. Nell’inconsapevole
la bramosia cresce come un rampicante.
Egli salta di vita in vita,
come una scimmia alla ricerca di frutti
nella foresta
salta di albero in albero.
335. Se sei sopraffatto dal veleno
di questo ardente desiderio
la tua sofferenza cresce
rigogliosa come la gramigna.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XXIII - L’Elefante
320. Sopporterò gli insulti del mondo
come l’elefante sopporta le frecce in battaglia,
perché il mondo è spesso malevolo.
321. Domato, l’elefante va in battaglia.
Domato, l’elefante è cavalcato dal re.
Colui che ha domato se stesso
è il migliore degli uomini
e sopporta con pazienza gli insulti del mondo.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XXII - La Caduta
306. Colui che afferma il falso,
e colui che nega ciò che ha fatto
entrambi, dopo la morte,
precipitano nello stesso stato
nell’altro mondo.
307. Molti indossano l’abito giallo,
ma si comportano in maniera
irresponsabile ed egoistica.
Costoro rinascono all’inferno.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XXI - Versi Vari
290. Se abbandonando un piacere minore
ti apri a un piacere immensamente più grande,
lascia il primo per andare verso il secondo.
291. Non costruire la tua felicità
sulla sofferenza di un’altra persona
o resterai invischiato nella rete dell’odio.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XX - Il Cammino
273. Il cammino più alto
è il cammino ottuplice.
La verità più alta
è espressa dalle quattro nobili verità.
Lo stato di coscienza più alto
è il non-attaccamento.
La condizione umana più alta
è quella di chi è capace di vedere.
274. Questo è il cammino
che purifica la visione.
Seguilo,
se vuoi trascendere la morte.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XIX - Il seguace del dhamma
256. Se cerchi di realizzare i tuoi fini con la forza
non sei sulla via del dhamma.
Il saggio esamina attentamente
ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
257. Nel guidare gli altri
non si serve della forza,
è giusto e imparziale.
Egli viene detto
“guardiano della legge”.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XVIII - L’Impurità
235. Sei ora come una foglia secca,
i messaggeri della morte ti sono vicini.
Stai per partire per un lungo cammino
e non hai fatto alcun preparativo.
236. Fa di te stesso una fortezza,
affrettati, sii saggio.
Dissolvi ogni impurità
e raggiungi il cielo degli eletti.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo XVII - L’Ira
221. Abbandona l’ira, abbandona l’orgoglio,
liberati da ogni attaccamento.
Chi non si appropria di nulla,
chi non è legato ai nomi e alle forme
va al di là della sofferenza.
222. Controlla la rabbia
come un buon auriga
governa il suo carro impazzito.
(continua…)
