Cosa useresti per estinguere un rogo? Acqua o ancora più fuoco?
Così, è solo l’amore che può estinguere l’odio.
(Dino Olivieri)
孚 fú - Verità
L’ideogramma si decompone nelle parti:
爫 che significa 爪 [zhuǎ - artigli di zampa]
孑 [zǐ - figlio]
Questo simbolo raffigura gli artigli di una zampa d’uccello nell’atto di proteggere i propri figli, le proprie uova, vita che nasce.
Ecco che la verità è simboleggiata dalla vita e dal valore che si dà ad essa.
Dhammapada - Capitolo VI - Il Saggio
76. Se ti imbatti in un saggio
che ti mostra i tuoi errori
e ti segnala i pericoli del cammino,
seguilo come seguiresti
chi possiede la mappa di un tesoro.
77. Lasciati ammonire, lasciati guidare,
lasciati distogliere dall’errore.
Un uomo cosiffatto è amato
da tutti coloro che cercano la verità.
(continua…)
美 měi - Bellezza
L’ideogramma si decompone nelle parti:
羊 [yáng - pecora]
大 [dà - grande, persona adulta, matura e forte]
Nell’antichità il popolo cinese considerava le pecore animali aggraziati, miti, mansueti, passivi, ovvero un esempio della grazia della natura.
La parte bassa del pittogramma è il simbolo della grandezza e della maturità. Il significato radicale è anche persona adulta o padre (una testa due braccia aperte e due gambe larghe e ben piazzate).
Ecco quindi che il significato composto di bellezza in cinese antico è una sembianza graziosa, grande e matura.
愛 ài - Amore
L’ideogramma si decompone nelle parti:
爫 [zhǎo, zhuǎ - mano]
冖 [mì - corona, abbraccio]
心 [xīn - cuore e mente]
友 [yǒu - amico, amica]
Ecco dunque che in cinese il simbolo “amore” ha come significato un’amicizia che tocca insieme il “cuore” e la “mente” (xin) e diventa un contatto fisico, un abbraccio.
Il simbolo della “corona” dà anche un significato sacro al simbolo dell’amore.
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non vedono nessun Dharma nelle azioni quotidiane.
Essi non hanno ancora scoperto che
non ci sono azioni quotidiane fuori dal Dharma.
Dogen
Nota: Dharma è la Legge Cosmica
La felicità
“La felicità è quando ciò che pensi,
che dici e che fai sono in armonia.”
Mahatma Gandhi
La sete
“Immersi in limpide acque,
soffriamo la sete.”
Dino Olivieri
Dhammapada - Capitolo V - L’Inconsapevole
60. Lunga è la notte per l’insonne,
lungo è il cammino per il viaggiatore stanco,
lungo il vagare attraverso molte vite
per l’inconsapevole
che non ha ancora trovato
la via del dhamma.
61. Se non trovi una guida
o degni compagni di viaggio,
va solo,
piuttosto che in compagnia degli inconsapevoli.
(continua…)
Dhammapada - Capitolo IV - Fiori
44. Chi è in grado di andare al di là
di questo mondo
e del mondo della morte
con tutti i suoi dei?
45. Tu stesso lo sei,
scegliendo il cammino luminoso del dhamma
con la stessa cura
con cui un giardiniere
sceglie i fiori più belli.
(continua…)
“Ah sì?” Hakuin Ekaku Zenji
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.
Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.
Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.
La cosa mando’ i genitori su tutte le furie.
La ragazza non voleva confessare chi fosse l’uomo, ma quando non ne pote’ piu’ di tutte quelle insistenze, fini col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro, lo insultarono e gli imposero di mantenere la ragazza e il bambino.
“Ah sì?” disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin.
Ormai il monaco aveva perso la propria reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupo’ del bambino e della giovane con grande sollecitudine.
Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.
Si mise inoltre a intrecciare un maggior numero di stuoie per poter mantenere i due nuovi venuti.
Dopo un anno la giovane - annoiata di vivere con Hakuin - non resitette piu’, si pentì e disse ai genitori la verita’: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza, cosi come anche i vicini, andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino e la giovane.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: “Ah si?”.




