Cosa useresti per estinguere un rogo? Acqua o ancora più fuoco?
Così, è solo l’amore che può estinguere l’odio.
(Dino Olivieri)
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La sete
“Immersi in limpide acque,
soffriamo la sete.”
Dino Olivieri
Dieci passi verso l’illuminazione
Compirò il primo passo provando compassione per ogni essere vivente.
Muoverò il secondo passo non causando più male o danno all’universo.
Compiendo il terzo passo mi libererò dai tre veleni della mente: l’illusione, il desiderio e la rabbia.
Con il quarto passo inizierò a discernere meglio ciò che è veramente giusto e ciò che è veramente sbagliato.
Il quinto passo mi insegnerà che ogni dicotomia è falsa e vuota. Il bene e il male, l’io e il mondo esterno, il bianco e il nero, sono tutte astrazioni della mente.
Il sesto passo mi allontanerà dalla bramosia e dalla avidità portandomi verso la generosità, il senso di giustizia e la creatività vitale.
Con il settimo passo dimenticherò l’egoismo, l’orgoglio e la falsa umiltà per agire con vero onore e perenne generosità.
L’ottavo passo mi insegnerà che la felicità è il dinamico mantenimento di un equilibrio, con amorevole distacco.
Il nono passo mi insegnerà a cancellare la sofferenza personale con il non attaccamento e ad alleviare la sofferenza del prossimo con un profondo amore sincero e disinteressato.
Il decimo passo mi riunirà al tutto, per farmi rinascere ancora sulla via della perfezione, una via senza inizio né fine.
Qui ricomincerò a camminare per altri dieci passi, perfezionandoli sempre più, per raggiungere qui, nell’eterno presente che cambia, l’illuminazione.
(libero adattamento del “Voto dei 10 passi” dei seguaci del Ch’an Tao Chia)
La Gratitudine
Un giorno un giovane chiese a un vecchio saggio quale fosse la chiave per la felicità.
Il vecchio sorrise, le rughe del suo volto si corrugarono di gran divertimento. Poi guardò negli occhi del giovane e disse.
“La gratitudine, figlio mio”.
Il giovane non capendo chiese: “La gratitudine?”
“Certo” disse il vecchio, aggiungendo “Se non sei capace di provare profonda riconoscenza per ogni piccolo prezioso dono che l’universo ti fa di continuo, vivrai solo nel dolore e nella sofferenza e non potrai mai conoscere la felicità”.
Il vecchio stette ancora una attimo in silenzio e poi aggiunse: “Non c’è consapevolezza senza gratitudine, perchè essa non è solo pensiero ma anche sentimento”
Il giovane trovò illuminazione in quelle parole, abbracciò il vecchio e disse: “Grazie”
Impermanenza e Attaccamento

Noi siamo il Tutto
Ognuno di noi soffre.
Soffriamo a causa del nostro attaccamento a cose, idee e beni materiali che nulla hanno a che fare con la nostra vera essenza.
Nulla oltre la vera consapevolezza dell’io appartenente al tutto può dare vera felicità.
Nulla oltre l’amore universale che ne scaturisce può dare vera serenità d’animo.
Tutto ciò che possiedi è un fardello, se ti è utile vivilo comunque con distacco.
Tutto il denaro che hai è illusione di valore, perchè nulla ha più valore della consapevolezza e dell’illuminazione.
Quindi di fronte alla cattiveria umana, alla violenza, all’odio, alla rabbia, all’ignoranza, al desiderio, all’invidia e ogni sentimento ed emozione negativa che alberga in te e ti circonda, distaccati con compassione.
Osserva con compassionevole distacco che ogni cosa è impermanente, la tua casa, il tuo nemico, la tua stessa sofferenza.
Così perderai l’attaccamento alle cose dannose e inutili per il tuo cammino verso l’illuminazione e diventerai un Buddha.
Dino Olivieri
La Bellezza
“Puoi gioire della bellezza delle persone e delle cose solo senza il desiderio e il possesso. Ogni vera bellezza è transitoria e l’attaccamento ad essa è fonte di sicura sofferenza.”
Dino Olivieri
