Corso Reiki Online Base – 霊気 – Mikao Usui

Reiki in Shinjitai Japanese. Wikipedia.org
Reiki in Shinjitai Japanese. Wikipedia.org

I Cinque Prìncipi

Usui fu un ammiratore dei lavori letterari dell’Imperatore Meiji (明治天皇 Meiji tennō), tanto che nel processo di sviluppo del Reiki, riassunse parte del lavoro dell’imperatore in un sistema di principi etici.
Molti insegnanti Reiki e praticanti affermano di rispettare questi cinque principi (五戒 Gokai, che significa “I cinque principi” presi sostanzialmente dagli insegnamenti buddhisti).

“Il metodo segreto per invitare la fortuna
La meravigliosa medicina per ogni malanno
Solo per oggi:

  1. Non ti arrabbiare
  2. Non ti preoccupare
  3. Sii riconoscente
  4. Lavora duro (per migliorare te stesso)
  5. Sii gentile con gli altri

Ogni giorno e ogni notte,
siediti nella posizione del Gassho (le mani giunte di fronte al torace, conosciuta anche come posizione di preghiera)
e pronuncia queste parole a voce alta nel tuo cuore.
Per l’evoluzione del corpo e dell’anima, Usui Reiki Ryoho”
Mikao Usui, il fondatore

Principio di funzionamento del Reiki

L’universo è energia.
Noi siamo tutto l’universo, siamo energia che fluisce e si trasforma.
La stessa materia di cui siamo composti è un preciso stato energetico, una diversa forma di energia e in un ultima analisi, tantissima energia concentrata.
Il corretto funzionamento dell’universo sta nel perenne mutamento dinamico di queste energie.
Non dobbiamo dimenticare che gran parte di queste energie sono anche di natura psichica e mentale. Il nostro cervello recepisce e reagisce ai moti energetici dell’ambiente, ne è parte e partecipe.
Quindi quando per qualche motivo il nostro corpo non è in equilibrio energetico o il suo intrinseco dinamismo è bloccato da fenomeni che non ci sono chiari è utile aprirsi e sbloccare questa situazione.
Il Reiki quindi è principalmente comunicazione energetica che serve a mettere in relazione una persona che ha necessità di tornare in equilibrio con una persona in grado di ascoltare e reagire positivamente a questa necessità.

Regole per un corretto incontro Reiki

Il Reiki ha regole molto precise affinché possa funzionare.
E’ indispensabile che il donatore conosca e osservi molto accuratamente le sue regole e che comunichi in modo chiaro ed esplicito le regole del ricevente alla persona con cui comunicherà energia.

Regole per chi riceve

  • Respirare con un ritmo calmo scandito in quattro fasi
  • Svuotare la mente, occupandola, se non si riesce, con qualcosa di poco impegnativo tipo contare e dare un ritmo al proprio respiro concentrandosi sula sua qualità
  • visualizzare durante tutta la comunicazione il proprio corpo e la propria mente come un oceano di energie in movimento come onde concentriche
  • espandere la propria sfera sensibile alle energie percepibilli del donatore. Possiamo sentire il calore delle sue mani, il suo respiro, le onde dei suoi pensieri positivi giungere e interagire con il nostro corpo-mente
  • Non aspettarsi niente, né aspettarsi tutto, ma porsi in uno stato di serena fiducia nella forza dell’universo stesso, unica capace di riportare dinamica ed equilibrio nella nostra sfera.

Regole per chi comunica

  • Colui che tratta è un solo un umile, semplice tramite non l’artefice. L’energia esiste a prescindere e il ricevente può entrare in contatto con esse in mille modi diversi, uno tra questi attraverso un praticante di Reiki. Dunque il praticante é come un conduttore, un collegamento, che grazie alla sua empatia riesce a mettere in comunicazione energie dell’universo con quelle del ricevente.
  • Abbandonare una errata concezione del sè. Chi trasmette energia deve essere consapevole di essere parte del tutto e non una entità separata. In questo caso è utile prima che il donatore abbia a lungo maturato questa consapevolezza attraverso tecniche a piacere come la meditazione, lo yoga o tecniche di trattamento come lo shiatsu, la riflessologia ed altre simili.
  • Compassione. Il donatore incapace di sentire come fosse l’altro e quindi incapace di un sincero sentimento di compassione, non è in grado di entrare in sintonia e di capire la reale esigenza del ricevente.
  • Non attaccamento. E’ molto importante per il donatore mantenere lui per primo un senso di equilibrio tra la volontà di aiutare e la volontà di rimanere fermo e distaccato rispetto alla situazione del ricevente. Se non si è capaci di mantenere una distanza, un distacco, si correrà il rischio gravare sullo stesso punto da controbilanciare con il risultato di precipitare entrambi anziché trovare un nuovo equilibrio.
  • Ascolto. Usare tutta la propria estensione mente-corpo per sentire il ricevente e l’ambiente che circonda il ricevente stesso. Ciò significa anche essere pronti a vedere la vera realtà.
  • Non illudersi e non illudere. Il donatore non è infallibile né dotato di una propria potenza. Quando agisce con successo riesce perché si è fatto insieme al ricevente un tutto unico e consapevole.
  • Amore e non avidità. Quanta più gioia e amore sono alla base di una comunicazione energetica Reiki, tanto più questa funzionerà. Quanti più soldi e avidità saranno alla base di tale scambio, tanto meno esso potrà avere effetti positivi. Se è possibile ingannare le persone, non è possibile ingannare l’universo intero.

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