Sofferenza e Amore

La sofferenza è una condizione di dolore, che può riguardare il corpo e/o il vissuto emotivo del soggetto.

Essa può derivare direttamente da un trauma, fisico o emotivo, oppure può essere espressione di una afflizione interiore più profonda, di cui può essere difficile o impossibile individuare un fondamento oggettivo. In particolare quando la sofferenza è legata a una condizione interiore del soggetto ed è prolungata nel tempo, ovvero la sua intensità è tale da inibire o danneggiare la normale attività emotiva e pratica del soggetto, essa costituisce sintomo di un disturbo psicologico, ad es. nell’ambito patologico della depressione. La sofferenza è anche un insieme di sensazioni corporali anomale. Nella malattia mentale, che disturba la mente, è un dolore fisico.

Quando parliamo di sofferenza della mente, parliamo più specificatamente di tristezza.

La Sofferenza della mente, ovvero la tristezza

La tristezza è un’emozione contraria alla gioia e alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico, come una perdita o un lutto.

Il momento della tristezza rappresenta l’incontro tra il desiderio e i suoi limiti propri. Non è l’esterno che in qualche modo delimita il desiderio, bensì questi limiti sono costitutivi del desiderio stesso. Accettare la propria limitatezza aiuta in qualche modo a superare la tristezza.

Questo sentimento è proprio soprattutto degli artisti, che cercano continuamente di superare sé stessi. Molti pittori, poeti, musicisti hanno prodotto le loro migliori opere in momenti di grande tristezza e malinconia (per inciso, Tristezza – o Tristesse – è il titolo della romanza tratta dallo Studio Op. 10 n. 3 per pianoforte di Fryderyk Chopin).

La tristezza è un sentimento fisiologico se limitato ad occasioni circoscritte. Se questa situazione perdura per lunghi periodi si parla di depressione.

La tristezza non è direttamente collegabile alla depressione, può essere intesa come l’inizio di un male fisico e mentale quale la depressione, per questo non è da sottovalutare. La tristezza può essere anche portata dall’insoddisfazione o dal non aver effettuato o portato avanti nella propria vita scelte e decisioni significative.

Nel Vangelo di Luca (Luca 22:45) alcuni discepoli dormivano per la tristezza; questo esempio può far soffermare sul potere in un certo senso invalidante di questo sentimento/emozione, che da semplice conseguenza può diventare causa di impotenza operativa e innestare un circolo vizioso.

“Qualunque cosa provochi sofferenza non può essere chiamata amore.”
(Dino Olivieri)

Approfondimenti
https://it.wikipedia.org/wiki/Tristezza

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