Lo studio del Buddhismo

Lo Studio del Buddhismo:

Studiare il Buddhismo è studiare sé stessi.
Studiare sé stessi è dimenticarsi di sé stessi.
Eihei Dogen Kigen zenji (道元禅師, Dōgen Zenji) (1200 – 1253)

Il Buddhismo

Il Buddhismo o più comunemente buddismo [2] (sanscrito: buddha-śāsana) è una delle religioni[3][4] più antiche e più diffuse al mondo. Originato dagli insegnamenti dell’asceta itinerante indiano Siddhārtha Gautama (VI, V sec. a.C.), comunemente si compendia nelle dottrine fondate sulle Quattro nobili verità (sanscrito: Catvāri-ārya-satyāni).

Con il termine buddhismo si indica quindi quell’insieme di tradizioni, sistemi di pensiero, pratiche e tecniche spirituali, individuali e devozionali, nate dalle differenti interpretazioni di queste dottrine, che si sono evolute in modo anche molto eterogeneo e diversificato[5][6].

Sorto nel VI-V secolo a.C. come disciplina spirituale assunse nei secoli successivi i caratteri di dottrina filosofica e, secondo alcuni autori, di religione “ateistica”[7], intendendo con quest’ultimo termine non la negazione dell’esistenza degli dèi (deva), quanto piuttosto il fatto che la devozione ad essi, fatto comunque considerato positivo, non condurrebbe alla liberazione ultima. Altri considerano i libri sacri buddhisti (Canone pāli, Canone cinese e Canone tibetano) testi che non divinizzano Siddhartha Gautama Buddha Śākyamuni, ma Adi-Buddha o Buddha eterno, concetti buddhisti equivalenti a Dio.

A partire dall’India il buddhismo si diffuse nei secoli successivi soprattutto nel Sud-est asiatico e in Estremo Oriente, giungendo, a partire dal XIX secolo, anche in Occidente.

Link Utili

Il Buddhismo – Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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