Consapevolezza, coscienza e il tutto

La consapevolezza è l’abilità di vedere le cose come realmente sono, senza essere offuscati dai sentimenti, dai pregiudizi o dall’umore del momento.

Essa è parte del ‘Nobile ottuplice sentiero del Buddhismo’ e può essere un elemento fondamentale nella meditazione.

In estrema sintesi, tutto è consapevolezza e chi è consapevole è al tempo stesso parte integrante del tutto.

Citazioni

“Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente. E insisto: qualunque cosa fai! Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no. Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po’ alla volta, ogni tua azione ti renderà sempre più asciutto. Imparerai ad essere distaccato, perchè il distacco è una conseguenza della consapevolezza.”
(Osho)

“Siamo già tutto quel che cerchiamo disperatamente.
Siamo tutto, tranne esserne consapevoli.”
(D.Olivieri)

“La consapevolezza e l’amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l’amore, mentre con l’amore conoscerete molto.”
(Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

In pratica l’umanità, unica forma di vita intelligente sul nostro pianeta, ha scoperto le leggi della fisica e le loro costanti così da poter descrivere come è fatto l’universo. In questo modo la consapevolezza dell’esistenza del creato e l’atto di osservarlo finiscono per coincidere.
(La malinconia di Haruhi Suzumiya)

Cos’è la Consapevolezza?

In psicologia, con il termine consapevolezza (awareness in inglese) si intende la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o di un evento. La consapevolezza non implica necessariamente la comprensione.

Il suo concetto è relativo. Un animale può essere parzialmente consapevole, oppure può essere consapevole a livello subconscio o anche profondamente consapevole di qualcosa. La consapevolezza può essere individuata in uno stato interno, quale ad esempio una sensazione viscerale o la percezione sensoriale di eventi esterni.

Essa fornisce il materiale “grezzo” a partire dal quale gli animali possono sviluppare delle idee soggettive circa la loro esperienza; il passo successivo alle idee è arrivare a scoprire la parte inconscia, diventando integralmente conscia: questa è l’illuminazione. L’uomo è l’unico animale che può raggiungere questo stato (il picco più alto di consapevolezza).

Approfondimenti
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