Le Quattro Nobili Verità

Buddha Shakyamuni, foto di pubblico dominio scattata da Heinrich Damm
Buddha Shakyamuni

1. Dukkha – Le Quattro Nobili Verità: “Esiste la sofferenza esistenziale”.

Nella vita dell’Uomo è insita una sofferenza di tipo esistenziale: essa affligge l’Uomo a motivo dell’impermanenza della situazione esistenziale che lo accompagna dalla nascita e per effetto della sua nascita immersa nel “samsara”.

Questa sofferenza esistenziale si rivela ed è percepita non solo quando si constata l’ineluttabilità di malattia, vecchiaia e morte, ma anche quando si è costretti al contatto con ciò che non si ama come, ad esempio, contatti, connessioni, relazioni, interazioni con persone, cose od eventi che ci dispiacciono.

Ma non solo in questi casi: la sofferenza esistenziale si rivela ed è percepita anche quando si è costretti alla separazione da ciò che si ama, come quando uno è privato di visioni, suoni, odori, sapori o sensazioni tattili desiderabili, gradevoli, attraenti, oppure come quando uno non riesce ad ottenere contatti, connessioni, relazioni, interazioni con persone, cose od eventi che producono il suo bene, il suo benessere, il suo agio, la sua libertà dalla schiavitù, od infine quando uno debba subire la forzata separazione da madre, padre, fratelli, sorelle o da amici, compagni, parenti amati. La frustrazione dei desideri è una delle più usuali percezioni del “dukkha”, della cosiddetta “sofferenza esistenziale”.

Più in generale, la constatazione che viene fatta nella “Prima Nobile Verità” è che esiste nella vita dell’Uomo una sofferenza esistenziale associata all’impermanenza di tutte le cose, al fatto che ogni cosa è destinata a finire.

2. Samudaya – Le Quattro Nobili Verità: “Esiste un’origine della sofferenza esistenziale”

La sofferenza esistenziale non è colpa del mondo, né del fato o di una divinità; né avviene per caso.

Ha origine dentro di noi, dalla ricerca della felicità in ciò che è transitorio, spinti dal desiderio (trsna, in pali: «tanha» o «brama») per ciò che non è soddisfacente. Si manifesta nelle tre forme di kamatrsna o «desiderio di oggetti sensuali»; bhavatrsna o «desiderio di essere»; vibhavatrsna o «desiderio di non essere».

3. Nirodha – Le Quattro Nobili Verità: “Esiste l’emancipazione dalla sofferenza esistenziale”

Per sperimentare l’emancipazione dalla sofferenza esistenziale, occorre lasciare andare trsna, l’attaccamento alle cose e alle persone, alla scala di valori ingannevoli per cui ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile.

4. Magga (pali) o Marga (sanscrito) – Le Quattro Nobili Verità: “Esiste un percorso di pratica da seguire per emanciparsi dalla sofferenza esistenziale”.

È il percorso spirituale da intraprendere per avvicinarsi al nibbana.

Esso è detto il «Nobile Ottuplice Sentiero»

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