Visualizzazione Creativa Evolutiva, e non è un segreto!

Regola 3: Amore e Gioia

La Visualizzazione Creativa Evolutiva ha per certo una forte correlazione con il cosiddetto karman, in parole povere, quella che in gergo chiamiamo legge di azione e reazione.
Affinchè ritorni a noi un’ondata di eventi positivi che facciano realmente evolvere la nostra situazione in meglio, dobbiamo necessariamente utilizzare questa tecnica solo per obbiettivi positivi.
Alla base di ciò che vediamo e sperimentiamo a partire dalla nostra mente per arrivare alla sua realizzazione, ci deve essere dunque una situazione di miglioramento, di amore, di serenità, di pace, di gioia e prosperità ampia e profonda.

Regola 4: Voi siete il perno e il motore del mutamento

Non immaginiamo e non preghiamo per altri.
Non per egoismo, ma perchè nella realtà questo non serve a nulla.
Vediamo invece noi stessi al centro dell’azione, al centro di questo universo che muta in meglio, e lo fa anche grazie ai nostri pensieri che si trasformano in azioni.
Migliorando noi stessi, miglioreremo anche la qualità della vita di chi ci sta accanto e di chi siamo responsabili.
L’unico vero e potente motore del miglioramento della nostra vita siamo noi stessi.
Quindi il modo corretto di fare é vedersi in azione e fonti del cambiamento. Non siamo spettatori passivi, ma protagonisti attivi e principali fautori del mutamento in atto.
Noi siamo al centro dell’azione.
Noi siamo l’azione.

Regola 5: Non sognare! Non immaginare! Vedere qui ed ora!

Visualizzare non significa soltanto proiettare nel futuro una immagine o un desiderio. Non significa dire “Vorrei..” o “Mi piacerebbe”..
Vedere non dipende da nessuna condizione e non è un desiderio, ma un semplice fatto.
Quindi dobbiamo proprio vedere la nuova situazione, darla come già quì intorno a noi, sempre in ogni momento.
E’ indispensabile sentirsi presenti, partecipi e pienamente dentro la nuova situazione, per quanto essa ci sembri lontana e irraggiungibile.
Dobbiamo sentirla e vederla vera e reale.
Un passo dopo l’altro, un gesto dopo l’altro, la migliore realtà che vediamo si realizzerà fino al totale compimento.

Regola 6: Non solo vedere, ma anche respirare, toccare, assaporare, udire.

Non basta solo vedere con gli occhi della mente.
Sforziamoci di sentire l’odore e anche il gusto di quei luoghi e degli oggetti della situazione, del cibo che mangiamo e di ogni cosa che si realizza nella visualizzazione.
Abituiamo la mente e il corpo a sentire le vibrazioni tattili della nuova situazione, il freddo, il caldo, e ogni altro tipo di sensazione tattile.
Le orecchie percepiscono parole, suoni, musica della realtà che sta emergendo e che presto sarà tangibile.
Siamo un corpo totalmente connesso con l’universo.
Attraverso le connessioni sensibili del nostro corpo ciò che visualizziamo esce e si trasforma in realtà.

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