Dhammapada – Capitolo XXVI – Il Bramino (Arhat)

398. Bramino è l’illuminato
che ha tagliato ogni fune e correggia,
ha sciolto i lacci,
ha rovesciato il giogo,
ha spezzato le sbarre.

399. Benché innocente, sopporta senza rancore
offese e persecuzioni.
La forza del suo spirito
è il suo esercito.

400. L’ira non lo tocca.
Non devia mai dal suo cammino.
E puro, senza desideri
e padrone di sé.
Vive nel suo ultimo corpo.

401. Su di lui il piacere scivola via
come una goccia d’acqua su una foglia di loto
o come un seme di senape sulla punta di un ago.

402. E arrivato alla fine del cammino,
ha deposto il fardello della sofferenza,
è libero da ogni attaccamento.

403. La sua saggezza è profonda,
sa discernere il giusto cammino,
ha raggiunto la meta suprema.

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