Dhammapada – Capitolo XXVI – Il Bramino (Arhat)

409. Non si appropria
di ciò che non gli viene dato,
buono o cattivo che sia,
grande o piccolo.

410. Non desidera nulla per sé
né in questo, né nell’altro mondo.
É libero da ogni desiderio e attaccamento.

411. Libero dal desiderio,
libero dal dubbio,
ha raggiunto la profondità dell’eterno.

412. Al di là dell’attaccamento
al merito e al demerito,
al di là delle passioni,
al di là della sofferenza,
al di là di ogni impurità.

413. In lui la sete dell’esistenza si è spenta.
E puro, sereno, imperturbabile,
splendente come la luna.

414. Ha percorso il fangoso cammino
delle rinascite e dell’illusione,
difficile da lasciare,
ed è andato oltre,
ha raggiunto l’altra sponda.
Libero da ogni dubbio e desiderio,
ha trovato la pace.

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