Dhammapada – Capitolo XXVI – Il Bramino (Arhat)

415. In lui la sete dell’esistenza si è spenta.
Ha lasciato i piaceri dei sensi,
ha lasciato la casa.

416. In lui la sete dell’esistenza si è spenta.
Ha abbandonato ogni attaccamento,
è divenuto un viandante.

417. Distaccato dalla cose umane,
distaccato dalle cose divine,
nulla più lo lega.

418. Ha lasciato il piacere e il dispiacere,
non c’è più in lui alcun seme
di un ritorno all’esistenza,
ha conquistato tutti i mondi.

419. Senza attaccamento contempla
il nascere e il morire di ogni cosa.
Si è risvegliato.

420. Il suo cammino è ignoto
agli uomini, agli spiriti e agli dei.
É senza macchia,
è illuminato.

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